IL BATTESIMO

La scelta pastorale della chiesa maniacese

Il Battesimo è il sacramento che fa dell'esistenza ricevuta dai propri genitori, fragile e destinata alla morte, un cammino di vita nuova.

La nuova storia in cui il battezzato viene "immerso", "tuffato" - questi i significati dei termini originali greci "baptzein" (immergere) e "baptisma"(immersione) - è prima di tutto "dono".

E' un pò come un torrente d'acqua che investe un terreno arido.

Dono totalmente gratuito che ci riporta alla "primitiva bellezza".

Il primo carisma di questo sacramento sta nel fatto che il battezzato viene "aggiunto" dal Signore a quelli che sono salvati" (Atti 2,48) entrando a far parte della Chiesa locale: la Comunità dove il dono di salvezza diventa storia di un popolo; il Battesimo, infatti, pone il battezzato in relazione perenne con la Chiesa, luogo di incontro con Cristo vivo.

Tale dono viene, però, affidato da Dio al battezzato come talento prezioso da non sotterrare ma da trafficare.

Il Battesimo di un bambino non è, pertanto, una bella cerimonia quasi per ufficializzare la sua nascita o per praticare una magia a scopo benefico.

E', invece, il termine di una laboriosa gestazione ed è, al tempo stesso, un inizio che rimanda ad una crescita, ad un cammino serio ed esaltante che porta ad incontrarsi con la croce, luogo privilegiato dell'esperienza con Dio, croce santa e gloriosa come l'hanno chiamata i Padri della Chiesa.

La nostra comunità parrocchiale ha scelto, già da molti ami, di riservare alla celebrazione dei battesimi un grande impegno pastorale.

Ecco perché questo sacramento dell'iniziazione cristiana viene dato in tre tappe ed è inserito nell'ambito della Messa domenicale ed è celebrato nei tempi forti e più appropriati dell'amo liturgico o in altri momenti significativi: sono privilegiati il giorno del Battesimo del Signore a gennaio, la Veglia pasquale, il giorno di Pentecoste, la prima domenica di agosto, la giornata missionaria mondiale.

Le tre tappe (presentazione ed accoglienza dei bambini - unzione con l'olio dei catecumeni - battesimo vero e proprio con tutti i segni mistagogici che lo seguono) sono accompagnate da stupendi canti adatti, eseguiti dall'assemblea.

Questa scelta pastorale ha permesso uno spazio di tempo congruo per la catechesi e per incontri non fugaci coi genitori e i padrini che, aiutati da una più dignitosa preparazione, sono stati resi più consapevoli del fatto che i loro bambini vanno battezzati e santificati nella fede dei propri genitori.

Il parroco con lettera del 23.04.93 ha cosi informato il Vescovo di questa esperienza pastorale.

Ecc.mo Padre Vescovo,

Le espongo com'è Suo desiderio, nelle linee essenziali, l'esperienza fatta in parrocchia circa il battesimo dei bambini che, celebrato in tre momenti successivi e diversi, ha permesso di vivere con benefici pastorali, il carattere itinerario di questo sacramento dell’iniziazione cristiana.

E’ da due anni che il Battesimo ai bambini viene dato in tre tappe, tutte inserite nell’ambito di altrettante messe domenicali.

Nella tappa iniziale hanno luogo i segni dell’accoglienza che comprendono la scelta del nome e la pubblica richiesta del Battesimo fatta dai genitori, l’assunzione solenne del loro impegno e trasmettere la fede ai figli e il segno della croce sulla fronte dei battezzandi. Segue l’ascolto della parola.

A intervallo di una o più domeniche i genitori riportano i figlio in comunità per la seconda parte dell’iter battesimale che è l’unzione con l’olio dei catecumeni. Il gesto dell’unzione è preparato dalla preghiera di tutta la comunità con cui si chiedono sui bambini i frutti propri del sacramento e che si conclude con l’invocazione dei santi e l’orazione di esorcismo.

In una ulteriore, successiva domenica è conferito il Battesimo con tutti i segni che lo fanno e lo arricchiscono: la benedizione dell’acqua, la rinunzia a satana e la professione di fede, l’infusione dell’acqua con l’invocazione della SS.Trinità, l’unzione col crisma, la consegna della veste bianca e del cero, la preghiera del Padre nostro presso l’altare.

Naturalmente per le celebrazioni battesimali sono privilegiati i giorni liturgici del Battesimo del Signore, della Veglia pasquale, della Pentecoste, cui seguono altre occasioni, tre, quattro in tutto.

Così il sacramento della rigenerazione ha luogo in parrocchia, mediamente, ogni due mesi: spazio di tempo, questo, ritenuto indispensabile considerati i momenti dedicati alla catechesi e ad una liturgia penitenziale.

Grazie a questa esperienza il giorno del Battesimo, proprio perché preparato ed atteso dalle famiglie e dall’intera comunità, mediante le tappe e le catechesi che lo precedono, si carica, ogni volta, di grande solennità e partecipazione spirituale.

Se, inizialmente, le famiglie appaiono perplesse, alla fine, manifestano soddisfazione ed entusiasmo e non sono poche quelle che, celebrato il sacramento, continuano a frequentare spontaneamente, almeno per un po’ di tempo, il giorno del Signore perché, forse, ne hanno preso più coscienza e gusto.

Il sapere, poi, che già coi riti di accoglienza i bambini entrano nel grembo della chiesa e appartengono alla famiglia di Cristo tranquillizza molto quei genitori che per scrupolo vorrebbero battezzare immediatamente i loro figli.

Ecc.mo Padre, eccoLe per iscritto l’essenziale resoconto di questa piccola esperienza pastorale della quale Le avevo fatto cenno oralmente, durante un suo incontro col clero del XV Vicariato, nel bisogno di conoscere se essa fosse condivisa dal Vescovo.

Unitamente alla comunità parrocchiale le invio filiali saluti accompagnati del suo ministro apostolico.

in X. to

Sac. Nunzio Galati

LA RISPOSTA DEL VESCOVO

Grazie della relazione. Approvo, incoraggio, benedico, farò conoscere. Saluti per tutti.

Aff.mo + Luigi, arcv.