Patrono di Maniace è S. Sebastiano ma nel passato si celebrava anche una con-Patrona: la Vergine SS. delle Grazie.
Un manifesto del 1950,conservato negli archivi della parrocchia e recentemente venuto alla luce, testimonia che nella chiesa del castello di- Maniace avevano. luogo, dal 19 al 21 Novembre di quell'anno, i festeggiamenti in onore della Madonna delle Grazie.
La festa, preceduta dalla fiera del bestiame che tuttora si conserva e si svolge il 17 di Novembre, si concludeva con la processione della venerata "Regina e Patrona di Maniace".
Probabilmente negli anni sessanta. in occasione del restauro della chiesa, il simulacro della Madonna venne riposto e dimenticato in un angolo del castello.
Tuttavia l'amore a Maria è stato sempre grande nel cuore dei maniacesi dimostrato, soprattutto, nelle varie celebrazioni liturgiche e nei particolari periodi dell'anno tradizionalmente ricchi di richiami mariani.
Solo verso il 1980 il nuovo parroco ripristinava la festa in onore della Vergine avendo rinvenuta, per caso, in una delle stanze del castello, la statua della Madonna.
Ignaro, ancora, della storia passata portava l'immagine nella borgata "Petrosino collocandola in san Gabriele essendo questa l'unica chiesa di Maniace aperta quotidianamente al culto.
L'accoglienza degli abitanti del luogo fu calorosa e commossa, festoso il consenso alla istituzione di una festa che venne fissata alla prima domenica dopo il ferragosto. Si veniva, in tal modo, a recuperare anche, un'altra festa del passato da tempo perdutasi anch'essa e celebrata in onore della Madonna dagli abitanti di Petrosino quando ancora risiedevano nellacontigua contrada Pezzo.
La rinnovata festa vede, ogni anno, pellegrinare per le vie di Petrosino un gran numero di fedeli maniacesi dietro l'immagine di Maria la quale sembra avanzare come un segno... quasi a precedere tutti nella peregrinazione della fede.
Man mano che passano gli ami la celebrazione si arricchisce di segni forti, di un clima sempre più spirituale, di numerose attività pastorali, di pellegrini.
Bellissimo è camminare dietro Maria, guardare a Lei come modello dell'orante, con Lei glorificare le opere dell'Altissimo e a Lei inneggiare con le dodici stazioni dello stupendo canto dell'Akathistos che scandisce il procedere del popolo.
Uno spettacolo di folla variopinta ed attenta, una composta manifestazione di culto, un'apoteosi cristiana.
Un momento di elevazione spirituale per il popolo maniacese che a Ella, icona di una chiesa in cammino, grida: "Soccorri il tuo popolo che cade ma che pur sempre anela a risorgere"!