CARTA DI IDENTITA' DELLA PARROCCHIA
Patrono: S. Sebastiano Martire Popolazione 3.457 abitanti
Festa titolare: 20 gennaio
Giorgio Maniace, generale bizantino, nel 1040 diede il nome ad un Borgo sorto nel luogo in cui riportò una vittoria contro i Saraceni. Nel 1173 Margherita, moglie di Guglielmo I, costruì un Monastero di Benedettini, divenuto in seguito uno dei più noti della Sicilia per la vastità dei feudi soggetti alla sua giurisdizione e per alcuni illustri abati che vi dimorarono (basta ricordare il Beato Guglielmo e il card. Nicola Tedeschi meglio conosciuto con il nome di Abbas Panormitanus). Nel 1492 il feudo venne donato in beneficio all'Ospedale di Palermo; nel XVII secolo la guida spirituale del monastero passò ai Basiliani. Distrutto il monastero, col terremoto del 1693, i monaci si trasferirono a Bronte. Dell'antica abbazia è rimasta la chiesa, sotto il titolo di S. Maria di Maniace, che oltre ad alcune pregevoli opere gotico-normanne, conserva il corpo del beato Guglielmo e una Madonna Bizantina che la tradizione fa risalire a Maniace.
Il 10 12.1799 il Re di Napoli donò l'Antico Monastero con l'annesso territorio ad Orazio Nelson, nominandolo Duca di Bronte; i suoi eredi ne furono proprietari fino al 16-01-1962 anno in cui quasi tutte le terre del feudo, per la legge di riforma, vennero assegnate ai contadini.
Rimasero in proprietà del duca un centinaio di ettari e il Castello (ex abbazia).
Il 1°aprile 1981 l'ex feudo diventò comune autonomo sotto la denominazione "Maniace ". Lo stesso anno l'ultimo erede di Nelson vendette ai privati la restante proprietà mentre il castello fù acquistato dal comune di Bronte in data 4.9.1981.
Sin dalla erezione della parrocchia, la sede parrocchiale fu la stessa chiesa dell'abbazia, sotto il titolo di S. Maria di Maniace.
Già da alcuni anni la comunità si è arricchita di una nuova bellissima chiesa e di un nuovo complesso parrocchiale. I fedeli della parrocchia che sono molto distanti dal centro vengono lodevolmente assistiti nelle chiese filiali di S. Gabriele Arcangelo e Cristo risorto.
Erezione canonica: 24.6.1962
Riconoscimento civile: 12.12.1986 - G.U. 27.1.1987 Abitanti: 3.457 Vicariato: XV
Parroco: Sac. Nunzio Galati, nom. il 1. 10. 1967
Chiese aperte al culto:
.S. Gabriele Arcangelo - 95030 Maniace, borgata Petrosino Iniziata nel febbraio del 1969, su un tratto di terreno acquistato con una somrna offerta da Mons. Carmelo Scalia, la costruzione fu ultimata nel novembre dello stesso anno col contributo della Curia e della popolazione del luogo. La chiesa venne consacrata e dedicata a S. Gabriele Arcangelo il 6 novembre 1979-
Rettore: Sac. Nunzio Galati
- Salone "Cristo Risorto" - 95030 Maniace, contrada Margherito
Su una porzione di terreno donato l'8.7.1966 dal duca Nelson al beneficio parrocchiale S. Sebastiano furono costruiti con contributo della Curia e della parrocchia, nella borgata "Margherito ", nell'anno 1973 la canonica e un salone-chiesa alfine di ospitare le attività di oratorio e le celebrazioni liturgiche. Stilla restante parte del terreno fu iniziata nell'ottobre 1989 la costruzione del nuovo plesso parrocchiale, portata a termine nell'ottobre 1993.
Parroco precedente: Sac. Luigi Camuto, 1° Parroco, nom. Il 28.06.1961
Parrocchia deriva dal greco paroikéin" -che significa "abitare presso"; chi abita "presso. qualcuno" non è stabile: dunque è uno straniero.La parrocchia, perciò, sta ad indicare originariamente una comunità residente in una città non sua, una comunità di stranieri, di pellegrini in viaggio verso la città futura, la Gerusalemme celeste. Le prime parrocchie - suddivisioni della diocesi retta dal Vescovo - sono nate, all'inizio del medioevo allo scopo di rendere più agevole ed efficace la cura pastorale dei fedeli che nel territorio piuttosto vasto della diocesi non sempre era possibile assicurare, da un canto, e per la necessità di diffondere il Vangelo in maniera più capillare e più costante nelle zone periferiche sia urbane che rurali, dall'altro.
Pertanto la parrocchia è la prima cellula della diocesi e del Corpo Mistico di Cristo, la prima comunità, dopo quella della famiglia, in cui si fa esperienza di Chiesa, la più adatta a formare la vita di fede personale, familiare e comunitaria.
"La parrocchia, diceva Paolo VI, è fatta per tutti, e da tutti. Ciascuno è membro, ciascuno è parte, ciascuno è pietra viva di questo tempio. Nessuno può essere passivo, egoista: nessuno può restare assente o isolato. Qui occorre vivere in comunità e in carità. Ciascun fedele senta imperioso e possente l'obbligo di amare, santificare la propria parrocchia".
Essa è dentro la società non solo come luogo della comunità dei credenti, ma anche come segno è strumento di comunione per tutti coloro che credono nei valori dell'uomo, simile alla fontana del villaggio, come amava dire papa Giovanni, a cui tutti guardano e ricorrono.
Comunione, servizio e missione sono tre elementi originari, costitutivi e determinanti del suo essere stesso.
Essa è nata per vivere in trincea col Vangelo sulle labbra, l'Eucarestia nel cuore, il Servizio tra le mani.
La parrocchia non è una istituzione intesa come realtà,statica, ma è una realtà viva, dinamica, una "spedizione" investita da un mandato di annuncio e di testimonianza: 1 cristiani che ne fanno parte sono destinati a vivere da viandanti. da "paroikòi" e non da sedentari E per questo lo Spirito Santo elargisce diversi doni gerarchici e carismatici a tutti i battezzati chiamandoli ad essere, ciascuno; suo modo, attivi e responsabili nelle parrocchie.
La nostra parrocchia, eretta il 6.6.62 con il titolo di "San Sebastiano Martire", conta 3500 fedeli sparsi su un vastissimo territorio suddiviso in contrade.
Di queste, 19 ricadono nel Comune di Maniace: Zirilli, La Piana, Porticelle sud, Porticell nord, Taiti, Sambuco, Fondaco Margherito, Boschetto Vaccheria Boschetto Vigne, Cavallaro Galatesa, Petrosino, Pezzo Canalotto, Semantile sud Semantile nord, Sant'Andrea sud sant'Andrea nord.
Altre 10 contrade ricadono nel Comune di Bronte: Balze sud Balze nord, Piano Pilato, Ranteria, Oliveto, Castello, Margiosalice, Scorzone, Gatto, Serra.
Una contrada, infine, cade nel Comune di Longi: Barillà.
Guardando la nostra comunità ecclesiale non possiamo che rallegrarci per l'ondata di grazia che il Signore vi ha riversato mediante il suo Spirito. Esistono, infatti, gruppi, movimenti, servizi, commissioni che ricchi di fermenti, di attività, di programmi, di intenti e di desideri in piena armonia col proprio paroikòs" rendono viva e dinamica, comunionale e, missionaria, la nostra parrocchia.
CONSIGLIO PASTORALE PARROCCHIALE, organo promotore di comunione e di partecipazione, costituito da 20 fedeli, rappresentanti le varie componenti ecclesiali della parrocchia. Il CPP ha il compito di scegliere, programmare e promuovere lattività pastorale nei campi dellevangelizzazione, del culto, della carità, in comunione col vescovo ed il parroco, in sintonia col piano pastorale diocesano e le attività del vicariato foraniale.
CONSIGLIO PER I PROBLEMI ECONOMICI: formato da sei adulti inseriti nel CPP che programmano le spese della parrocchia, provvedono al bilancio parrocchiale, tengono la contabilità e la cassa.
GRUPPO LETTORI: formato da 20 lettori che preparati da un apposito corso, curano la proclamazione della Parola di Dio.
ACCOLITO E MINISTRI STRAORDINARI: 1 accolito e 4 ministri straordinari provvedono al servizio della mensa e alla distribuzione delleucarestia.
GRUPPO CATECHISTICO: costituito da circa 30 giovani con la missione della catechesi per l'iniziazione cristiana dei fanciulli, degli adolescenti.
GRUPPO LITURGICO: formato da 30 giovani e catechisti che a turno curano lanimazione delle messe domenicali.
GRUPPO NEOCATECUMENALE: composto attualmente da 10 adulti inseriti in un impegnativo itinerario di fede alla scoperta del pieno contenuto del Battesimo.
GRUPPO CARITAS "SAN VINCENZO: un organismo di 4 coppie e 6 adulti con la finalità di visitare, confortare gli ammalati, di svolgere azione socio-assistenziale verso ex carcerati, anziani, handicappati, di provvedere all'invio di offerte ad orfanotrofi, terzo mondo, etc., di scoprire e segnalare i bisogni e le esigenze degli ultimi nel territorio.
GRUPPO SOCIO-POLITICO: sono sette giovani che pur rimanendo volontariamente fuori dalle istituzioni politiche, intendono compiere un servizio di amore al prossimo, al proprio paese, svolgendo nel territorio, attività di impegno e di formazione civico- socio~politica, avendo come obiettivo la ricerca del bene comune.
GRUPPO PER LA PASTORALE FAMILIARE- sono tre coppie di sposi che portano la presenza della chiesa nelle. famiglie, nelle giovani coppie e in quelle in difficoltà.
GRUPPO MINISTRANTI: composto da 30 fanciulli e preadolescenti, svolgono il servizio all'altare.
GRUPPO VOCAZIONALE: vi fanno parte 6 giovani animatori allo scopo di preparare le veglie di preghiera per le vocazioni sacerdotali e di promuovere altre iniziative in favore delle vocazioni e del Seminario
GRUPPO MISSIONARIO: formato da 6 giovani che organizzano le giornate missionarie e curano l'invio delle collette.
GRUPPO CORALE: una trentina tra ragazze e giovani che animano nel canto- le assemblee liturgiche.
COMMISSIONE S. SEBASTIANO: composta da 20 membri con il compito di organizzare la festa Patronale in modo che riesca edificante testimonianza di fede.
COMMISSIONE MADONNA DELLE GRAZIE Composta da 12 giovani con la finalità precedente.
GRUPPO PER LO SPORT E LORATORIO, costituito da 4 giovani che provvedono alle attività sportive e alla cura delloratorio
GRUPPO PER LA PASTORALE DELLA CULTURA, formato da 2 giovani che si adoperano per lincremento del patrimonio librario e lapertura della biblioteca parrocchiale.
"Ognuno si studi di far coro". Suggestiva immagine. di Ignazio d'Antiochia della Chiesa-coro: evoca affiatamento di voci che cantano in "accordo" (cioè con un cuore che vibra all'unisono), ma dice, anche singolarità di timbri e di toni. Ciascuno - presbiteri, religiosi. laici - nella propria irripetibile identità personale di doni e di ruoli, ma in armonia con tutti i fratelli, deve cantare al mondo la bella notizia che salva: Gesù, il crocifisso, è vivo.
Ieri, oggi, sempre!